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bandanaxSignornò, da L'Espresso in edicola

Un anno fa, sull’onda emozionale del terremoto, le bocche dei politici e i commenti dei giornali di ogni tendenza tracimavano di slogan sdegnati: “Chi ha sbagliato paghi”. Ora che la Procura dell’Aquila ha chiuso l’inchiesta con gli avvisi ai sette membri della commissione Grandi Rischi accusati di omicidio colposo, lo sdegno è tutto contro i magistrati. Stendiamo un velo pietoso su Berlusconi che irride alla presunta accusa a Bertolaso di “non aver previsto il terremoto” e minaccia di ritirare dall’Aquila la Protezione civile; su Bertolaso che, ormai impegnato nella sua protezione dai sospetti di corruzione, si dice “sbigottito”; e sul successore designato Franco Gabrielli, ex prefetto dell’Aquila, che accusa “i soloni che sostengono a posteriori la prevedibilità del terremoto”. Dinanzi al crollo del “miracolo” aquilano e dei loro rispettivi monumenti, sono comprensibilmente nervosi e poco lucidi.

Più preoccupante è che le stesse assurdità vengano da commentatori“indipendenti” come il vicedirettore del Corriere della sera Antonio Macaluso. Pure lui si domanda: “Si può prevedere un terremoto?”. E si risponde: “Nessuno, in nessuna parte del mondo, è riuscito in modo scientificamente provato a prevenire queste calamità”. Poi accusa il procuratore Alfredo Rossini di vellicare la voglia di “linciaggio”, roba da “rabbrividire”, per aver osato auspicare “un risultato conforme a quello che la gente si aspetta”. Ma la giustizia è “amministrata nel nome del popolo” ed è naturale che un magistrato auspichi di assicurarla fino in fondo. Non certo per affermare -come traduce Macaluso- “che siccome tanta gente vuol sentirsi dire che L'Aquila andava sgombrata prima di quella notte, sarà bene che i giudici si adeguino”.

In realtà l’indagine non coinvolge affatto la Protezione civile né la accusa di non aver previsto il terremoto o sgombrato la città. Sotto processo è la Grandi Rischi, che si riunì all’Aquila il 31 marzo e si chiuse con un comunicato memorabile: “Scopo dell'incontro è stato fornire ai cittadini tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane: attività costantemente monitorata, pur non essendoci nessun allarme in corso”. Comunicato così tradotto da Isoradio: “La comunità scientifica ha confermato che non c’è pericolo perché il continuo scarico di energia riduce la possibilità che si verifichino eventi particolarmente intensi”.In conferenza stampa il vice di Bertolaso, Bernardo De Bernardinis (ora indagato), invitò gli abruzzesi a bersi un bel bicchiere di Montepulciano.

Così le sere successive, invece di restare in allarme dopo sei mesi di sciame sismico, gli aquilani andarono a letto tranquilli. Ora, se i terremoti sono imprevedibili, non si può prevedere né che ci saranno né che non ci saranno. Ma, anzichè tacere o dire “non sappiamo”, i cervelloni della Grandi Rischi previdero che non sarebbe successo niente. Risultato: 308 morti. Per questo la gente chiede giustizia. Per questo la Procura prova a dargliela. 
(Vignetta di Bandanax)

Segnalazioni

«¡Que vivan las companeras!». Le Siciliane vincono il Premio Alpi. E non dovremmo festeggiare?
Mafia, camorra, Fiat: è tutto alla faccia vostra!
 di Riccardo Orioles.
"Lavoratoriii..."- Ucuntu n.79 del 24 giugno 2010


sotto scaccoSabato 26 giugno, Roma, ore 21. Serata No bavaglio in occasione della presentazione del documentario "Sotto Scacco", di Udo Gumpel e Marco Lillo. Partecipano Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Peter Gomez, Marco Lillo, Udo Gümpel, Roberto Scarpinato, Claudio Gioè. c/o Caffé Letterario, via Ostiense 95
Video: Dell'Utri e le relazioni con Cosa Nostra - Da ilfattoquotidiano.it , l'anteprima del documentario" Sotto Scacco".


No bavaglio
Il testo del Ddl
Contro la legge bavaglio, manifestazione il 1 luglio a Roma, Piazza Navona - 
Tutti in piazza il 1 luglio L'appello della Fnsi
Voglioscendere partecipa alla maratona di Liberarete.tv per la diretta on line della manifestazione

 


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natangelo

Signornò, da L'Espresso in edicola

Chi pensava che le intercettazioni di Trani avrebbero costretto i cosiddetti 'terzisti' del 'Corriere della sera' a prendere posizione, la prima in vita loro, era un povero illuso. Lunedì, a meno di dieci giorni dalla pubblicazione delle indecenti conversazioni degli 'arbitri' venduti a una delle squadre, Pierluigi Battista ha pubblicato sul 'Corriere' un "memorandum per ossessionati dalla tv". Ce l'aveva col premier, talmente ossessionato dalla tv da trascorrere ore e ore al telefono a complottare contro Santoro? Ce l'aveva con i commissari 'indipendenti' della presunta Authority, così ossessionati dalla tv da organizzare riunioni domestiche e telefoniche con membri del Csm, della Vigilanza, del cda Rai per scovare qualche cavillo che giustificasse la chiusura di 'Annozero'? Macchè.

Battista ce l'aveva con quanti sostengono un'ovvietà nota in tutto il mondo: le tv spostano voti. Lo dimostrano fior di studi specialistici, che calcolano in 5-6 punti percentuali l'effetto-tv sulle elezioni, soprattutto in Italia dove uno dei due candidati a Palazzo Chigi possiede tre canali e ne controlla altri due; dove la diffusione della carta stampata e di Internet è marginale; dove il 60-70 per cento degli elettori (dati Istat) usa il telecomando come unico strumento d'informazione per decidere come e chi votare. E lo dimostra Berlusconi, che appunto passa il suo tempo a occupare anche gli angoli più riposti dell'emittenza.
Ma Battista è peggio di San Tommaso: non crede nemmeno a quel che vede, e sente. Elenca le elezioni vinte dal centrodestra quando la Rai era in mano al centrosinistra, e viceversa: non lo sfiora il dubbio che, quando perde, Berlusconi perderebbe molto più rovinosamente di quanto non gli accada con le tv. E poi nessuno ha mai sostenuto che la tv basta da sola a far vincere questo o quello. Il controllo delle tv serve a "mentire senza timore di smentita" (Giovanni Sartori): e in questo Berlusconi è maestro.

Serve a nascondere i fatti sgraditi, a minimizzare gli scandali, a depistare l'attenzione generale dall'agenda dei problemi veri verso quelle che Sabina Guzzanti chiama le "armi di distrazione di massa". E anche in questo il Cavaliere, protagonista degli scandali più scandalosi del dopoguerra, è un mago. Ma, soprattutto, Battista dimentica un piccolo e trascurabile particolare: nel 1994, senza le sue tv, Berlusconi non avrebbe mai potuto fondare un partito in sei mesi e vincere le elezioni, spacciandosi per l'alfiere del 'nuovo che avanza' mentre era solo il vecchio che era avanzato. Se avesse perso al primo colpo, la sua avventura politica sarebbe finita prim'ancora di cominciare. E oggi non saremmo qui a parlarne. Battista avrebbe potuto cogliere l'occasione per raccontarci come fu che, dopo l'editto bulgaro, 'Il Fatto' di Enzo Biagi fu sostituito da un ex portavoce del Cavaliere, tale Berti, e poi da un certo Battista. Forse perché i berluscones non avevano capito bene la differenza fra Biagi e gli altri due, o perché l'avevano colta benissimo?
(Vignetta di Natangelo)

Segnalazioni

Raiperunanotte - I video della trasmissione-manifestazione del 25 marzo dal Paladozza di Bologna: la trasmissione integrale (da antefatto.it), gli interventi di Marco Travaglio: L'inchiesta di Trani - Caos liste (da Repubblica Tv)


telebavaglioNell'ultima puntata della prima stagione di Telebavaglio, la web tv in diretta dalla redazione de Il Fatto Quotidiano, si discute delle elezioni regionali 2010: questa tornata elettorale rappresenterà “il tonfo"? Sarà un risultato abbastanza netto da chiudere una stagione politica? Guarda la puntata




ad personamLa video-intervista di Current tv a Marco Travaglio nell'ambito della presentazione del libro Ad personam, all'Alpheus di Roma, 22 marzo 2010.
Le prossime presentazioni di Ad personam: 
Rovigo, 26 marzo, ore 21
C/o Sala Bisaglia, Rovigo Fiere, viale porta Adige 45
Mola di Bari (BA), 29 marzo, ore 18
C/o sala ricevimenti La Conchiglia, via Delfino Pesce Pietro 13
Bologna, 31 marzo, ore 17
C/o Aula magna Santa Lucia, via Castiglione 36 

Commento del giorno
di juli&nic - lasciato il 26/3/2010 alle 13:59 nel post Raiperunanotte
L'uso che Minzolini, come si chiama quell'altro? Masi. No quell'altro. Berlusconi. Hanno fatto della televisione pubblica pagata con i soldi di tutti è un uso criminoooso! Erano otto anni che aspettavamo di sentirlo!


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Testo:
Buongiorno a tutti, scrive Vittorio Feltri oggi, anche a lui capita di scrivere delle cose sensate almeno nelle prime righe “Il Fatto quotidiano” giornale criticabile e criticato, ma interessante, tant’è vero che con 4 gatti in redazione, riesce a far impazzire il potere e a vendere abbastanza copie per essere autonomo, pubblica alcuni giorni fa una notizia in copertina “la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta che riguarda anche Berlusconi, arricchita di intercettazioni telefoniche in cui il Premier ne dice di ogni colore contro Santoro e Floris, programma Annozero antipatizzante del centro-destra” va bene, questa è la sintesi, ci prendiamo volentieri del giornale autonomo che fa impazzire il potere e che vende abbastanza copie, questo è un merito oltre che dei nostri giornalisti, anche di voi lettori e state addirittura aumentando in questi ultimi giorni! (leggi tutto)

Commento del giorno 
di Roland -  lasciato il 14/3/2010 alle 17:16 nel post Ad personam. 16 anni di leggi pret-à-porter
Ieri in piazza del Popolo, davanti a 200'000 persone, è stata pronunciata una frase eversiva: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". La cosa non è sfuggita a Berlusconi, che ha subito denunciato sia gli autori, sia il dicitore, sia chi l'ha applaudita (per apologia di reato).

 


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