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Berlusconi, la mafia e il punto di non ritorno

bertolotti de pirro

da Vanity Fair, 21 aprile 2010


Per la seconda volta in cinque mesi Silvio Berlusconi se l’è presa con chi scrive di mafia, come Roberto Saviano, e contro chi la racconta in forma narrativa, come La Piovra. Ha aggiunto che la nostra mafia è sei volte più celebre di quanto in realtà conti nel mondo. E ha concluso che tutta questa celebrità (non la sua sostanza) nuoccia assai all’Italia.

Peccato che anche questa volta nessun giornalista si sia alzato per chiedergli se della questione mafia ne avesse mai parlato con il suo braccio destro Marcello Dell’Utri, che di mafia dovrebbe intendersene, visto che in primo grado, a Palermo, è stato condannato a nove anni per “concorso esterno”. E che al processo di Appello ancora in corso il pm abbia appena chiesto una condanna ancora maggiore, undici anni di carcere. Peccato che anche questa volta nessuno gli abbia chiesto come mai lui consideri un oltraggio all’Italia chi parla e chi scrive di mafia in nome delle vittime della mafia, cioè in nome nostro, e invece trovi del tutto innocuo chi è accusato di favorirla, la mafia, e sia meritevole di essere eletto in Parlamento per sedersi tra i rappresentanti delle vittime della mafia, cioè del popolo italiano.

Dove trovi il coraggio di fare simili dichiarazioni è presto detto. Per metà lo trova nella feroce inimicizia che ormai coltiva contro i magistrati e contro la legalità in genere. Spingendosi a dire cose che qualunque altro leader occidentale pagherebbe con le dimissioni immediate. Ma è l’impunità a nutrire l’altra metà del suo coraggio. Il nostro intero torto – che stiamo pagando fino al punto di non ritorno - è consentirglielo. 
(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)

Nuclear security summit - Le poesie di Carlo Cornaglia
Quarantasette Grandi son da Obama
al Security summit ed il nano
sull’atomica recita un proclama:
“Io, che fra tutti voi sono il più anziano,

del patto Start ringrazio Hussein Barack.
Ho sempre perseguito l’obiettivo
di evitare un mondiale patatrac
riducendo l’atomico esplosivo.
(leggi tutto)

Segnalazioni

Il regno corrotto dell'imperatore Silvio (The New York Review of Books, USA, 8 aprile 2010)
Traduzione a cura di italiadallestero.info

Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, 21-25 aprile 2010.
Il programma. La web tv del Festival. Gli autori di Chiarelettere al festival 2010.




Commento del giorno
di Valentina di Firenze - lasciato il 20/4/2010 alle 19:26 nel post E ora, per favore, chiedete scusa
"La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Apologia di Socrate, cap.21, Platone.


Pubblicato il 21/4/2010 alle 17.30 nella rubrica Pino Corrias.

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